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  • Atlas of unknown places. An hypothetical atlas

    In Atlas si mette alla prova il concetto di documento fotografico come prova tangibile della presenza in luogo e della verdicità di un evento. Ossidazioni e fotogrammi mi hanno permesso di produrre delle prove fittizie e concrete allo stesso tempo, delle paradossali tracce “a contatto”, delle ipotesi per documentare luoghi a me sconosciuti, tratte dagli elementi trovati nei negativi di altre persone. Le tavole dell'atlante simulano e mettono in crisi la presenza del fotografo in determinate coordinate spaziali e temporali. Fiction e documento, ambienti quotidiani e sconosciuti, si sovrappongono.